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Che non si muove, immobile, statico.
La macchina si è fermata improvvisamente.
L'auto ha cessato di muoversi all'improvviso.
Rimase fermo per ore ad aspettare.
Rimase immobile per ore in attesa.
Può descrivere sia oggetti che persone. Spesso usato con verbi come 'restare', 'rimanere', 'tenersi'.
Che non cambia, stabile, costante.
Il suo fermo proposito non vacillò mai.
La sua determinazione incrollabile non è mai venuta meno.
Usato in contesti astratti, come propositi, convinzioni o condizioni.
Sospensione temporanea di un'attività o di un movimento.
Il direttore ha dato il fermo a tutti i progetti.
Il direttore ha bloccato temporaneamente tutti i progetti.
Comune in ambiti lavorativi o amministrativi.
Punto di arresto o interruzione improvvisa.
Il fermo della produzione ha causato ritardi.
L'arresto della produzione ha provocato ritardi.
Spesso usato in contesti tecnici o industriali.
'Fermo' implica l'assenza di movimento, mentre 'fisso' può indicare anche una posizione stabile ma non necessariamente immobile (es. 'un punto fisso').
Usa 'fermo' con verbi come 'restare', 'rimanere', 'tenersi' per indicare immobilità prolungata: 'Si è tenuto fermo per tutta la cerimonia'.
'Fermo' concorda in genere e numero: 'la macchina ferma', 'i cani fermi', 'le porte ferme'.
Dal latino *firmus* (fermo, saldo), attraverso il latino volgare *firmus*. La forma italiana si è evoluta per aferesi della 'i' iniziale e successiva assimilazione vocalica.
Può essere usato come aggettivo, avverbio o sostantivo. Come aggettivo, concorda in genere e numero ('ferma', 'fermi', 'ferme'). Come sostantivo, indica un dispositivo di blocco (es. 'il fermo della porta').