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liquore alcolico ottenuto dalla distillazione di vinacce, cereali, frutta o altri vegetali, con gradazione alcolica solitamente elevata (40-60% vol.).
L'acquavite di vinaccia è un prodotto tipico delle regioni vinicole italiane.
Il liquore alcolico ottenuto dalla distillazione delle vinacce è un prodotto caratteristico delle zone italiane dove si produce vino.
In Scozia si produce un'acquavite chiamata whisky, ottenuta dalla distillazione dell'orzo maltato.
In Scozia viene prodotto un liquore alcolico chiamato whisky, derivato dalla distillazione dell'orzo maltato.
Spesso confusa con termini come 'grappa' o 'brandy', ma l'acquavite è un termine generico che include diversi tipi di distillati.
L'acquavite è un termine generico che include diversi tipi di distillati, mentre la grappa è specificamente ottenuta dalla distillazione delle vinacce. Non tutte le acquaviti sono grappe, ma tutte le grappe sono acquaviti.
L'acquavite ha generalmente una gradazione alcolica compresa tra il 40% e il 60% vol., molto più elevata rispetto ai vini o ai liquori dolci.
È consigliabile consumare l'acquavite a piccoli sorsi, spesso servita in bicchierini piccoli per apprezzarne il sapore e l'aroma.
Dal latino medievale *aqua vitae* ('acqua della vita'), termine usato per indicare bevande alcoliche ottenute dalla distillazione, diffuso in Europa a partire dal Medioevo. In italiano, la forma 'acquavite' è attestata dal XIV secolo.
L'acquavite è spesso consumata come digestivo o utilizzata in cucina per aromatizzare dolci e piatti. In alcune regioni italiane, come il Trentino-Alto Adige, il termine 'acquavite' è usato come sinonimo di 'grappa'.