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Ricevere qualcosa con favore, essere d'accordo nel prenderlo o subirlo
Ha accettato il regalo con gratitudine.
Ha ricevuto il regalo volentieri.
Accettiamo le condizioni del contratto senza riserve.
Le condizioni sono state approvate senza obiezioni.
Può implicare sia un'azione volontaria che forzata, a seconda del contesto.
Riconoscere come valido o legittimo
Il tribunale ha accettato la testimonianza come prova.
La testimonianza è stata considerata valida per la sentenza.
In ambito giuridico, indica l'ammissione di un elemento come rilevante.
Sottomettersi a una situazione o decisione senza opporsi
Non posso accettare che mi trattino così male.
Non posso tollerare un simile comportamento.
Spesso usato in espressioni di rassegnazione o protesta.
Ricorda che 'accettare' richiede la preposizione 'di' quando è seguito da un verbo all'infinito (es. 'accettare di partecipare'). Con i nomi, si usa senza preposizione (es. 'accettare un regalo').
'Accettare' implica una scelta attiva o un'assunzione di responsabilità, mentre 'ricevere' è neutro e non comporta giudizio (es. 'Ho ricevuto una lettera' vs. 'Ho accettato la lettera').
Dal latino *acceptāre*, frequentativo di *accipere* (accogliere, ricevere), composto da *ad-* (verso) e *capere* (prendere). La forma italiana si è evoluta attraverso il latino volgare *acceptare*.
Il verbo può essere seguito da un nome, un pronome o una proposizione subordinata introdotta da 'che' o 'di' + infinito. In contesti formali, spesso si usa con la preposizione 'di' (es. 'accettare di firmare').