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La felicità non si trova, si costruisce ogni giorno con le piccole cose.
La felicidad no se encuentra, se construye cada día con las pequeñas cosas.
Stato di gioia profonda e duratura, soddisfazione completa dei propri desideri e aspirazioni.
Dopo anni di duro lavoro, ha raggiunto la felicità che tanto desiderava.
Tras años de arduo trabajo, alcanzó la felicidad que tanto deseaba.
Può riferirsi sia a uno stato interiore che a una condizione esterna di benessere.
In ambito filosofico o psicologico, condizione di armonia tra individuo e realtà circostante.
Secondo Aristotele, la felicità è il fine ultimo dell'agire umano.
Según Aristóteles, la felicidad es el fin último de la acción humana.
Spesso associata al concetto di eudaimonia nella filosofia greca.
In italiano, 'felicità' è uno stato duraturo e profondo, mentre 'gioia' è un'emozione intensa ma temporanea. Esempio: 'Provo gioia quando vedo un tramonto' vs 'La felicità è una condizione che coltivo ogni giorno'.
Quando si parla di 'felicità' in ambito filosofico (ad esempio in Aristotele o Epicuro), si intende spesso un concetto legato alla virtù o al piacere razionale, non solo a uno stato emotivo.
Dal latino *felicitas*, derivato di *felix* (felice), a sua volta legato alla radice indoeuropea *\*dhe(i)-* (porre, fare), con il senso originario di 'fecondità' o 'buona sorte'.
In italiano, 'felicità' è un sostantivo astratto che indica uno stato duraturo, mentre 'gioia' può riferirsi a emozioni più immediate e passeggere. Spesso usato in contesti formali o letterari.