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“The host made all the guests feel welcome at the party.”
L'ospite ha fatto sentire tutti gli invitati benvenuti alla festa.
far sentire qualcuno accettato e a proprio agio in un ambiente, trattandolo con ospitalità.
The hotel staff made us feel very welcome during our stay.
Il personale dell'hotel ci ha fatto sentire molto benvenuti durante il nostro soggiorno.
She made the new employee feel welcome by inviting him to lunch.
Lei ha fatto sentire il nuovo impiegato benvenuto invitandolo a pranzo.
Può essere usato sia in contesti formali che informali, ma è più comune nella conversazione quotidiana.
Usa questa espressione quando vuoi descrivere un'azione di accoglienza gentile e spontanea. È particolarmente utile per parlare di ospitalità in contesti informali o semi-formali, come in famiglia, tra amici o in piccoli gruppi.
'Make someone welcome' enfatizza l'azione di rendere qualcuno a proprio agio, mentre 'welcome someone' è più diretto e può suonare più formale. Ad esempio: 'She welcomed the guests' (più formale) vs. 'She made the guests feel welcome' (più caloroso).
La frase è una combinazione di 'make' (rendere) e 'welcome' (benvenuto), con radici nell'inglese antico 'wilcuma' (ospite). L'uso di 'make' in questo contesto risale al XV secolo, mentre 'welcome' come sostantivo/aggettivo è attestato dal XII secolo.
Questa espressione è comune sia in contesti sociali che professionali. In ambito lavorativo, può riferirsi all'accoglienza di nuovi colleghi o clienti. Non è formale come 'accogliere con ospitalità', ma è più naturale nella conversazione quotidiana.